Un giro dei rifugi è il modo più bello per immergersi profondamente nelle montagne: di giorno in cammino, la sera in un rustico rifugio in alto sopra la valle. Con la giusta pianificazione è ben fattibile anche per i principianti.
Cosa significa il trekking dei rifugi
Vai di rifugio in rifugio e pernotti lungo il percorso, invece di rientrare ogni sera a valle. I rifugi del Club alpino tedesco e austriaco (DAV/ÖAV) offrono mezza pensione e posti letto in camerata o in camera. Così porti solo l’essenziale e arrivi in profondità nel mondo della montagna.
Pianificazione e prenotazione
- Prenotare è obbligatorio: prenotare i rifugi in anticipo, disdire in caso di cambio di programma, così si liberano i posti di emergenza.
- L’iscrizione al DAV conviene: pernottamento scontato e copertura dei costi di soccorso.
- Pianificare le tappe con onestà: valutare in modo realistico dislivello e tempi di percorrenza, prevedere vie di discesa di emergenza.
- Controllare il meteo di montagna (DAV) in anticipo e al mattino, partire presto.
Il meno possibile, il necessario, più l’attrezzatura obbligatoria per i rifugi del DAV (ad es. il sacco lenzuolo da rifugio).
Lista per il giro dei rifugi → Scarponi da trekking → Sistema a strati →Belle mete per iniziare
Nel Berchtesgadener Land il Watzmannhaus e il Kärlingerhaus am Funtensee si prestano come basi classiche, entrambi ben raggiungibili e in posizione magnifica.
Sicurezza
Valutare con onestà passo sicuro e condizione fisica, tornare indietro presto in caso di rischio di temporali, e lasciare sempre a qualcuno a casa il percorso e l’orario di rientro. Allora il primo giro dei rifugi diventa un’esperienza che dà dipendenza.
