Lac d’Annecy
Uno dei laghi più puliti d’Europa
Indirizzo
Annecy, Haute-Savoie
GPS
45.8514, 6.1667
Il Lac d'Annecy è considerato, grazie a rigorose misure di protezione dagli anni Sessanta, uno dei laghi più puliti d’Europa. Il pittoresco centro storico di Annecy con i suoi canali porta il soprannome di Venezia delle Alpi. Attorno al lago corre un percorso ciclabile ed escursionistico continuo, davanti allo scenario delle Prealpi della Savoia.
In evidenza
- Acqua balneabile molto limpida e pulita
- Centro storico di Annecy (Venezia delle Alpi)
- Giro del lago per bicicletta ed escursioni
- Vela, SUP e balneazione in estate
Buono a sapersi
| Fama | uno dei laghi più puliti d’Europa |
| Località | Annecy (Venezia delle Alpi) |
| Giro | percorso ciclabile/escursionistico continuo |
| Regione | Alta Savoia |
Informazioni pratiche
Come arrivare: In treno direttamente ad Annecy; in auto lungo la A41.
Periodo migliore: Balneazione da giugno a settembre; centro storico e ciclabile tutto l’anno.
Costi: Sponda e centro storico liberi; noleggio barche e navigazione a pagamento (da verificare).
Sicurezza: Amato lago, affollato in estate; fare attenzione al traffico di barche.
Consigli:
- Percorrere il giro del lago (circa 40 km) in bicicletta
- La mattina presto il centro storico è più tranquillo per le foto
Contesto e storia
Il Lac d’Annecy è considerato uno dei laghi più puliti d’Europa, una fama che non è un caso, ma il risultato di un precoce e coraggioso movimento ambientalista: negli anni Sessanta si fecero costruire attorno al lago appositi collettori per le acque reflue, per salvare lo specchio d’acqua in declino, e da allora la sua acqua brilla di nuovo in un turchese cristallino. La capitale sulla riva, Annecy, porta nelle sue mura un’eredità italiana, poiché un tempo apparteneva al Regno di Sardegna, cosa che si legge fino a oggi nei portici del centro storico e nel Palais de l’Île, un’antica isola-prigione in mezzo al canale Thiou.
Sopra il lago troneggia il castello di Menthon, in cui secondo la tradizione nacque san Bernardo di Mentone, quel patrono dei viaggiatori alpini da cui prendono il nome i celebri cani da valanga San Bernardo, che un tempo cercavano i travolti al Gran San Bernardo. Geologicamente il lago è opera dell’era glaciale, scavato dai ghiacciai e segnato da due bacini di profondità diversa. Con le sue baie balneabili, la ciclabile che corre attorno alla riva e le montagne scoscese tutt’intorno, incarna fino a oggi l’emblema dei piaceri estivi savoiardi e attira pittori e chi cerca riposo allo stesso modo.
Per una gita ben riuscita, le nostre guide e i consigli sull’attrezzatura per questa meta:
