Lago di Thun

Il lago dei castelli alla porta dell’Oberland

Indirizzo

a ovest di Interlaken, Oberland Bernese

GPS

46.6833, 7.7167

Indirizzo

a ovest di Interlaken, Oberland Bernese

GPS

46.6833, 7.7167

Il Lago di Thun tra Thun e Interlaken è costeggiato da diversi castelli, tra cui il castello di Oberhofen direttamente sulla riva. Sopra il lago si erge il Niesen, la marcata piramide con la scala più lunga del mondo. Sulla riva settentrionale le grotte di San Beato conducono all’interno della montagna.

In evidenza

  • Castello di Oberhofen sulla riva del lago
  • Niesen, la «piramide svizzera»
  • Grotte di San Beato
  • Navigazione davanti allo scenario montano

Buono a sapersi

Posizione Oberland Bernese
Montagna di casa Niesen (2.362 m)
Castelli Oberhofen, Spiez, Thun
Extra grotte di San Beato

Informazioni pratiche

Come arrivare: In treno fino a Thun o Interlaken; navigazione sul lago.

Periodo migliore: Da maggio a ottobre; balneazione in piena estate.

Costi: Lago libero; battello, castelli, ferrovia del Niesen a pagamento (da verificare).

Sicurezza: Senza complicazioni; attenzione al traffico delle barche.

Consigli:

  • La ferrovia del Niesen conduce alla scala più lunga del mondo (percorribile solo nei giorni di corsa)

Contesto e storia

Alla porta dell’Oberland Bernese si trova il Lago di Thun, uno specchio d’acqua dai riflessi turchesi che, come il suo vicino, il Lago di Brienz, si formò alla fine dell’ultima era glaciale per lo scioglimento di possenti ghiacciai. Un tempo entrambi i laghi formavano probabilmente un unico bacino, prima che i depositi della Lütschine li separassero. Sopra la riva meridionale si ergono i celebri giganti bernesi, e all’orizzonte saluta la marcata piramide del Niesen, che conferisce al lago il suo inconfondibile scenario.

Già nel Medioevo la potente città di Thun, con il suo castello che si erge in alto, dominava l’accesso all’Oberland e controllava le vie commerciali verso la montagna. La posizione al passaggio tra l’Altopiano e le Alpi rese presto la regione un nodo strategico. Nel XIX secolo, quando il Romanticismo scoprì le Alpi, il Lago di Thun divenne una meta amata da pittori e poeti, che trovavano ispirazione nel gioco di acqua, luce e montagne. Sulla riva settentrionale, sopra Sankt Beatus, troneggia la celebre grotta di San Beato, a cui si lega la leggenda di san Beato, che secondo la tradizione avrebbe qui scacciato un drago. Fino a oggi il lago unisce dolci paesaggi rivieraschi e antiche leggende con la drammatica ascesa verso Eiger, Mönch e Jungfrau, le cui cime di fama mondiale si ergono solo un breve viaggio più avanti nell’Oberland Bernese.

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