Lago di Garda nord (Riva e Torbole)

Il più grande lago d’Italia, mecca del windsurf delle Alpi

Indirizzo

Riva del Garda / Torbole, Trentino

GPS

45.8856, 10.84

Indirizzo

Riva del Garda / Torbole, Trentino

GPS

45.8856, 10.84

Il Lago di Garda è il più grande lago d’Italia; la sua sponda settentrionale, incorniciata da ripide montagne attorno a Riva del Garda e Torbole, appartiene al Trentino. I venti affidabili Ora e Pelér rendono il bacino settentrionale uno dei migliori spot per il surf e la vela d’Europa. Sopra il lago troneggia il Monte Baldo, raggiungibile con la funivia da Malcesine.

In evidenza

  • Affidabili venti termici Ora e Pelér per il surf e la vela
  • Lungolago e centro storico di Riva del Garda
  • Funivia con cabine rotanti sul Monte Baldo (da Malcesine)
  • Vegetazione mediterranea al margine sud delle Alpi

Buono a sapersi

Lago il più grande lago d’Italia
Sponda nord Riva del Garda, Torbole (Trentino)
Venti Pelér (mattino), Ora (pomeriggio)
Montagna locale Monte Baldo (funivia Malcesine)

Informazioni pratiche

Come arrivare: Treno fino a Rovereto o Verona, poi in autobus; in auto lungo la strada del Brennero o la Gardesana.

Periodo migliore: Da aprile a ottobre; venti da surf particolarmente affidabili all’inizio dell’estate.

Costi: Sponda libera; funivia, noleggio barche e corsi di surf a pagamento (da verificare).

Sicurezza: Fare attenzione ai cambi di tempo e di vento; il lago può farsi agitato con il vento.

Consigli:

  • Al mattino soffia il Pelér, nel pomeriggio l’Ora, ideale per il surf
  • La strada costiera Gardesana è un percorso panoramico spettacolare

Contesto e storia

L’estremità settentrionale del Lago di Garda, con le località di Riva del Garda e Torbole, ha un carattere tutto suo, che la distingue dal più mite sud del lago. Qui il bacino si restringe tra pareti rocciose a strapiombo, così che il paesaggio appare quasi fiordo, un’eredità dell’era glaciale, quando imponenti ghiacciai delle Alpi scavarono la valle e, nel loro ritiro, lasciarono il bacino lacustre. È proprio questa strettezza a generare il celebre sistema di venti del lago: al mattino soffia il Pelèr da nord, nel pomeriggio l’Ora da sud, un gioco affidabile che ha reso il nord del Lago di Garda uno degli spot più noti per velisti e surfisti d’Europa.

Per secoli questa zona appartenne al Tirolo asburgico e formava il confine più meridionale dell’Europa centrale di lingua tedesca con il mondo italiano, il che fece un tempo di Riva un mondano luogo d’incontro. Già Goethe partì da qui per il suo viaggio in Italia e descrisse l’esperienza dell’improvvisa luce meridionale. Olivi, limoni e cipressi prosperano sui pendii riparati, e su tutto veglia la Rocca di Riva, un castello circondato dall’acqua che ricorda la storia movimentata di questa porta tra nord e sud. Sopra Riva precipita la cascata del Varone da una stretta gola, e ripide pareti rocciose costeggiano la sponda settentrionale, così che qui la forza dell’alta montagna e la mitezza del sud si toccano direttamente, un legame che conferisce a questa parte del Lago di Garda il suo fascino inconfondibile.

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