Lago di Caldaro

Il lago balneabile più caldo delle Alpi, terra del vino

Indirizzo

Bassa Atesina, lungo la Strada del Vino

GPS

46.37, 11.25

Indirizzo

Bassa Atesina, lungo la Strada del Vino

GPS

46.37, 11.25

Il Lago di Caldaro nella Bassa Atesina è considerato uno dei laghi balneabili più caldi delle Alpi e raggiunge in estate temperature di balneazione che i laghi alpini di solito offrono a malapena. Si trova in pieno territorio vitivinicolo lungo la Strada del Vino dell’Alto Adige, circondato da vigne e frutteti.

In evidenza

  • Uno dei laghi balneabili più caldi delle Alpi
  • Posizione lungo la Strada del Vino dell’Alto Adige
  • Paesaggio di vigne e frutteti
  • Cintura di canneto come riserva naturale

Buono a sapersi

Particolarità lago balneabile molto caldo
Posizione Bassa Atesina
Dintorni Strada del Vino, vigne
Regione Alto Adige

Informazioni pratiche

Come arrivare: In auto lungo la Strada del Vino; in treno fino a Bolzano, poi in autobus.

Periodo migliore: Balneazione da giugno a settembre; autunno del vino in ottobre.

Costi: Lidi a pagamento (da verificare).

Sicurezza: Lago balneabile adatto alle famiglie.

Consigli:

  • Abbinare a una degustazione di vini lungo la Strada del Vino

Contesto e storia

Il Lago di Caldaro nell’Oltradige altoatesino è considerato uno dei laghi balneabili più caldi delle Alpi, uno specchio d’acqua poco profondo e inondato di sole, che giace nell’ampia conca a sud di Bolzano. Il suo tepore e il clima mite, quasi mediterraneo, dei dintorni hanno da sempre favorito la viticoltura, e il nome Lago di Caldaro indica, oltre la regione, un vino rosso leggero dell’uva Schiava, inscindibilmente legato a questo paesaggio. Vigneti, frutteti di meli e cipressi caratterizzano il paesaggio e conferiscono all’Oltradige un’aria meridionale.

Geologicamente il lago è un residuo dell’antico Adige, che un tempo scorreva attraverso questo bacino prima di spostare il suo corso, lasciando uno specchio d’acqua quieto e orlato di canne, che oggi costituisce un importante rifugio per gli uccelli acquatici. La zona fu per secoli uno spazio d’incontro della cultura tedesca e italiana, ciò che si mostra fino a oggi nel bilinguismo e nelle ragguardevoli residenze dell’antica nobiltà rurale, sparse tra le vigne. Nei dintorni l’antica Strada del Vino, una delle più antiche del suo genere nell’area alpina, ricorda la lunga storia della viticoltura, praticata qui già al tempo dei Romani. Un museo del vino a Caldaro conserva il sapere di questo artigianato e mostra quanto strettamente il destino degli uomini fosse legato all’uva. Così il Lago di Caldaro unisce acqua tiepida da balneazione, antica tradizione vitivinicola e il sereno senso della vita di una zona alle soglie del sud, in cui la luce appare spesso già italiana.

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