Bonneval-sur-Arc
Uno dei più bei villaggi di Francia
Indirizzo
Haute-Maurienne, Savoia
GPS
45.3722, 7.0461
Bonneval-sur-Arc, nell’alta Maurienne, è tra i più bei villaggi di Francia. Le case in pietra naturale con tetti di scandole sembrano fuori dal tempo, antenne e cavi a vista sono vietati. Il luogo si trova ai piedi del Col de l'Iseran, il più alto passo alpino asfaltato, e confina con il Parco nazionale della Vanoise.
In evidenza
- Autentico villaggio in pietra naturale
- Uno dei più bei villaggi di Francia
- Ai piedi del Col de l'Iseran
- Confina con il Parco nazionale della Vanoise
Buono a sapersi
| Posizione | Haute-Maurienne, Savoia |
| Riconoscimento | più bel villaggio di Francia |
| Vicinanze | Col de l'Iseran, Vanoise |
| Carattere | villaggio in pietra naturale |
Informazioni pratiche
Come arrivare: In auto attraverso la Maurienne; in estate attraverso il Col de l'Iseran.
Periodo migliore: Da giugno a ottobre; passo chiuso in inverno.
Costi: Villaggio libero.
Sicurezza: Alta montagna; strada del passo tortuosa.
Consigli:
- Prevedere il Col de l'Iseran come spettacolare via d’arrivo
Contesto e storia
Bonneval-sur-Arc si trova all’estremità superiore della valle della Maurienne in Savoia, vicino alla sorgente del fiume Arc e non lontano dal Col de l’Iseran, uno dei più alti passi alpini asfaltati d’Europa. Il villaggio è tra i luoghi ufficialmente premiati come «più bei villaggi di Francia» e ha conservato fino a oggi il suo volto originario: case di pietra fittamente addossate con pesanti tetti di ardesia, che sfidano l’aspro clima d’alta montagna. Rigide norme edilizie impedirono qui la crescita selvaggia della moderna architettura di villeggiatura e conservarono l’immagine dal sapore medievale, con i suoi vicoli stretti e i passaggi a volta.
Per secoli gli abitanti vissero in un isolamento quasi totale di allevamento e autosufficienza, poiché gli alti passi erano impraticabili per il lungo inverno e tagliavano fuori la valle dal mondo esterno. La posizione alla porta della Vanoise, il più antico parco nazionale di Francia, del 1963, fece in seguito della regione un importante rifugio per lo stambecco alpino, qui salvato dalla minaccia di estinzione. Chi oggi cammina per i quieti vicoli di Bonneval percepisce ancora il povero mondo di vita, segnato dal duro lavoro, dei contadini di montagna, che diedero a questo appartato angolo della Savoia per molte generazioni la sua impronta inconfondibile e ne fecero una viva testimonianza all’aperto dell’arte costruttiva alpina.
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