Marmolada

La cima più alta delle Dolomiti, 3.343 m

Indirizzo

Grenze Venetien–Trentino, Dolomiten

GPS

46.434, 11.851

Indirizzo

Grenze Venetien–Trentino, Dolomiten

GPS

46.434, 11.851

La Marmolada, con 3.343 m, è la cima più alta delle Dolomiti e porta il loro unico ghiacciaio degno di nota. La sua parete sud a strapiombo rientra tra le grandi pareti d’arrampicata delle Alpi, mentre una funivia dal versante nord conduce comodamente fin quasi alla cima. Il ghiacciaio si scioglie rapidamente; nel 2022 un crollo di ghiaccio causò diverse vittime.

In evidenza

  • La cima più alta delle Dolomiti con ghiacciaio
  • Funivia fin quasi alla cima (Punta Rocca)
  • Famose vie di arrampicata sulla parete sud
  • Museo della guerra nella roccia (Prima guerra mondiale)

Buono a sapersi

Altitudine 3.343 m (la più alta delle Dolomiti)
Particolarità l’unico ghiacciaio dolomitico di una certa estensione
Salita funivia per Punta Rocca
Nota ritiro del ghiacciaio, crollo di ghiaccio 2022

Informazioni pratiche

Come arrivare: In auto attraverso il passo Fedaia; funivia da Malga Ciapela.

Periodo migliore: Funivia e vista a seconda della stagione; alte vie da luglio a settembre.

Costi: Funivia a pagamento (da verificare).

Sicurezza: Il ghiacciaio va percorso solo con attrezzatura e guida; prestare attenzione agli avvisi aggiornati.

Consigli:

  • La vista da Punta Rocca spazia lontano sulle Dolomiti
  • Alte vie solo con guida alpina e condizioni glaciali aggiornate

Contesto e storia

La Marmolada, con oltre 3.300 metri, è la cima più alta delle Dolomiti e, come unica montagna del gruppo, porta un vero ghiacciaio, ragion per cui la si chiama con reverenza la «Regina delle Dolomiti». A differenza delle chiare torri affilate delle montagne circostanti, il suo versante nord precipita in un imponente fianco ghiacciato, mentre il versante sud forma una delle più grandi e famose pareti a strapiombo delle Alpi, una meta del desiderio per scalatori di tutto il mondo, che custodisce alcune delle vie più dure delle Dolomiti.

Durante la Prima guerra mondiale il fronte correva proprio sopra la montagna, e i soldati austriaci scavarono allora nel ghiacciaio un intero sistema di gallerie e caverne, la famigerata «città di ghiaccio», in cui le truppe cercavano riparo dal fuoco nemico e dalle valanghe, un capitolo sconvolgente della guerra in montagna. Geologicamente la Marmolada è composta da antichissima roccia dolomitica, il resto pietrificato di barriere coralline tropicali, cresciute molti milioni di anni fa in un caldo mare primordiale. Il ghiacciaio si scioglie oggi rapidamente, e il suo ritiro è diventato un osservato monito del cambiamento climatico. Così la Marmolada unisce la forza glaciale, la drammatica storia dell’arrampicata e le silenziose tracce di una guerra crudele nelle rocce eterne.

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